Il Blog di Peppe Totaro
14Ott/11Off

I giovanissimi dell’Atletico Roccalumera

Giovanissimi Atl. Roccalumera 2010/2011Un anno da incorniciare. Così si potrebbe riassumere la stagione sportiva 2010/2011 dei Giovanissimi provinciali dell'Atletico Roccalumera, che ho avuto l'onore di allenare per il secondo anno consecutivo.

La stagione iniziò lunedì 30 agosto 2010 al campo sportivo di Roccalumera. Nonostante il caldo, tutti i ragazzi erano presenti all'appello. Difficile dimenticare i primi giorni di allenamento. Il piacere di ritrovarsi dopo oltre due mesi di riposo, conoscere i nuovi arrivi e lavorare sodo erano le prerogative di quel periodo iniziale. Ricordo ancora tutti gli sforzi e i sacrifici per conciliare allenamenti e lavoro, la fatica nel reperire squadre disposte a giocare partite amichevoli fin dalla prima settimana e tutte quelle attività che spesso chi osserva dall'esterno non comprende, ignorando l'impegno profuso da un gruppo di persone animate unicamente da una grande passione per il calcio.

La squadra partì subito bene, crescendo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, forte di un buon lavoro effettuato durante la preparazione precampionato. La continuità dei risultati e la buona qualità di gioco espressa hanno contribuito ad alimentare la sicurezza di un grande gruppo di ragazzi che hanno terminato il girone C del campionato al primo posto, totalizzando 43 punti in 18 partite, con 83 reti segnate e solo 10 subite (miglior difesa).

Inevitabilmente, non sono mancati i problemi, nonché alcuni infortuni, ma la forza di un collettivo deve esprimersi anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, senza dimenticare che solo affrontando con umiltà ed intelligenza determinate situazioni si può crescere, prima come uomini e poi come calciatori.

Purtroppo la nostra meravigliosa stagione ha avuto un epilogo tecnico amaro. Dopo un grande girone di campionato e la vittoria del triangolare di playoff, non siamo riusciti a vincere l'ultima e decisiva partita ovvero la finale del campionato Giovanissimi, svoltasi allo stadio Bacigalupo di Taormina contro un ottimo avversario che non ha rubato nulla sul campo di gioco. Non è stato il lieto fine che tutti ci aspettavamo, almeno per noi ed i nostri sostenitori, ma siamo usciti a testa alta e, consapevoli degli errori finali, non dobbiamo permettere ad una sola partita di rovinare tutto.

Non è facile riassumere ben 9 mesi di avventure sportive, ma i fatti di cui sopra possono rendere l'indea dell'entusiasmo che ha generato, soprattutto nel sottoscritto, la stagione passata. La forza e le qualità del gruppo hanno trovato ulteriore conferma in occasione di un meraviglioso torneo di calcio giovanile a Scalea (Cosenza), al quale abbiamo partecipato grazie al nostro presidente Gugliotta, dove oltre ai risultati tecnici (sfiorata la finale) ci siamo divertiti così tanto (nel servizio realizzato dalla tv calabrese trovate una sorpresa dal minuto 1'18" in poi) che non avremmo voluto prendere la strada del ritorno.

Non dimenticherò mai tutti questi eventi e il legame costruito con i ragazzi, ai quali andranno sempre i miei ringraziamenti e un affetto che probabilmente travalica il classico rapporto tra allenatore e giocatori. Custodirò gelosamente i ricordi legati alla migliore squadra che un allenatore possa avere e sarò sempre presente qualora i miei ragazzi avessero bisogno del mio supporto.

Nel momento in cui scrivo sono allenatore della squadra Allievi regionali (promossi proprio in virtù dei risultati ottenuti con i giovanissimi) e continuo ad allenare gli stessi protagonisti della scorsa stagione. Non abbiamo avuto un inizio di campionato entusiasmante, ma sono sicuro che armati di buona volontà e spirito di sacrificio sapremo toglierci diverse soddisfazioni anche quest'anno.

Spesso, o meglio sempre, rimprovero i miei giocatori perché vorrei più impegno e determinazione, probabilmente nascondendo ai ragazzi i sentimenti che provo nei loro confronti. Forse pretendo troppo da loro, ma il mio desiderio di vederli migliorare e diventare Campioni di vita prima che di calcio è troppo forte e spero che impareranno a capirlo nel più breve tempo possibile, perché hanno il diritto e il dovere di crescere per avere un futuro.

Grazie ragazzi... grazie di cuore.

Giuseppe

   
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