Il Blog di Peppe Totaro
26Mag/12Off

CUS Parma trionfa nel calcio ai CNU 2012

CUS Parma campioneSi è concluso ieri il torneo di calcio dei Campionati Nazionali Universitari 2012. Il CUS Parma si è imposto 3-0 contro il CUS L'Aquila nella finale andata in scena alle ore 18 allo stadio San Filippo di Messina.

A mio parere ha vinto la selezione con più qualità e il risultato non è per nulla inatteso. Il CUS Parma, infatti, è stato capace di presentare al torneo un gruppo di studenti-calciatori con importanti doti tecniche e fisiche (alcuni militano in campionati semiprofessionistici). In finale, la squadra emiliana ha meritato creando un numero maggiore di palle goal, sfruttando le qualità dei suoi giocatori migliori e gestendo la partita con il possesso palla nei momenti difficili. Nonostante la netta superiorità tecnica del CUS Parma, il CUS L'Aquila ha fatto la sua parte e avrebbe meritato di segnare almeno un gol, ma purtroppo la selezione abruzzese non è stata in grado di concretizzare le occasioni create (in particolare nel primo tempo al termine di un'ottima azione sulla catena di destra che avrebbe portato il risultato sul punteggio di 1-1).

La finale, inoltre, si è svolta all'insegna del fair play, non ci sono stati falli proibiti, eccessi o scorrettezze, nonostante la terna arbitrale abbia evidenziato per l'ennessima volta le lacune degli arbitri messinesi, palesemente in difficoltà e non all'altezza in tutte le partite del torneo.

Al termine della gara, grandi festeggiamenti degli emiliani, ai quali si sono unite le simpatiche ragazze del volley del CUS Parma, giunte allo stadio subito dopo la vittoria del torneo di categoria avvenuta qualche ora prima.

Tutti i risultati della fase finale sono illustrati nella tabella seguente (cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Risultati calcio CNU 2012

Risultati fase finale Calcio CNU Messina 2012

In generale, il torneo di calcio è stato caratterizzato da squadre di buon livello tecnico e fisico. Probabilmente, il miglior gioco collettivo è stato espresso dal CUS Cagliari, battuto solo dalla selezione vincitrice del torneo. Lo spirito di aggregazione che si respira in manifestazioni di questo tipo testimonia ulteriormente le enormi potenzialità dello sport universitario, che andrebbe alimentato maggiormente garantendo livelli ancora più alti di programmazione ed organizzazione sia a livello nazionale sia nelle università.

Concludo ringraziando mister De Padova, allenatore del CUS Lecce, e mister Paselli, allenatore del CUS Parma, che ho avuto il piacere di conoscere durante le partite del torneo e mi hanno concesso un po' del loro tempo per uno scambio di vedute sul calcio universitario (e non solo) che spero di raccontare prossimamente.

 

5Mag/12Off

Campionati Nazionali Universitari a Messina

CNU Messina 2012La 66esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari (CNU 2012) si svolgerà a Messina dal 18 al 27 maggio. Questa prestigiosa manifestazione sportiva rappresenta indubbiamente un'importante sfida per l'Università degli Studi di Messina, che avrà una grande occasione per dimostrare le proprie capacità organizzative e dare lustro allo sport peloritano.

Dopo il passaggio delle consegne da Torino a Messina (potete consultare medagliere e photogallery dei CNU Torino 2011), la macchina organizzatrice si è attivata in modo imponente per garantire l'adeguatezza degli impianti sportivi in cui si svolgeranno le gare delle 28 discipline previste, suddivise in tre categorie (campionati, criterium, promozionali). A tal proposito, bisogna ricordare che Messina sarà teatro anche di importanti sfide dello sport paralimpico, nella fattispecie la Scherma e il Tennis Tavolo.

I Campionati Universitari Nazionali prevedono due "varianti", una per gli sport invernali e l'altra per Canoa e Canottaggio. I CNU invernali 2012 si sono svolti dal 12 al 15 marzo a Bormio, mentre i CNU di Canoa e Canottaggio avranno luogo il 26 e il 27 maggio presso il lago di Monate (VA). L'organizzazione di quest'ultima manifestazione è stata affidata alla delegazione regionale CUSI Lombardia.

A Messina si parte venerdì 18 maggio con le gare di Taekwondo presso la Cittadella Unimesport "Annunziata" (centro che ospiterà numerose gare e non ha nulla da invidiare alle altre strutture univeristarie italiane) e Tiro a volo al Campo Interdonato di Nizza di Sicilia. Il calendario completo e un elenco esaustivo delle sedi sono disponibili sul sito ufficiale dei Campionati. Tra le squadre messinesi qualificate figurano il basket maschile, che ha usufruito di una wildcard, e il rugby maschile, classificatosi al primo posto nel suo girone. Purtroppo, non è andata bene alle squadre di pallavolo e calcio a cinque. Ulteriori informazioni sui risultati delle fasi preliminari sono reperibili sul sito del CUSI.

Cittadella - UniMesport "Annunziata"

Credo fortemente che organizzatori, studenti e cittadini si compoteranno egregiamente sia dal punto di vista logistico sia per l'accoglienza che offriranno ai numerosi atleti. Da grande appassionato di sport, sono molto entusiasta per l'inizio dei Campionati e sono felice che la mia città organizzi ed ospiti un evento così importante. In base al tempo a disposizione, cercherò di seguire il maggior numero possibile di gare per condividere (anche live) aggiornamenti, fatti ed opinioni sul mio sito. Tutte le notizie e gli articoli sulla manifestazione sportiva saranno contrassegnati con il tag cnu.

Buoni Campionati a tutti. Giuseppe

Siti di approfondimento

  • http://www.unime.it/
  • http://www.cusme.it/
  • http://www.cnumessina2012.it/
  • http://www.cusi.it/
7Mar/11Off

Si può rischiare la vita per la pioggia?

La sera di martedì 1 marzo, ho abbozzato un breve articolo in merito agli inammissibili disagi dovuti alla pioggia. Ero determinato a pubblicare quelle parole, ma ho preferito lasciar passare un po' di tempo per placare il mio disappunto e ragionare a mente fredda.

A distanza di pochi giorni, mi sono reso conto che sperare in un intervento puntuale ed efficace per porre rimedio ai pericoli che affliggono il  territorio messinese è semplicemente utopistico. Vi propongo le parole scritte la sera del primo marzo.

Si può rischiare la vita per la pioggia? I messinesi che da anni vivono i gravi disagi legati alle "alluvioni" conoscono bene le ragioni di questo interrogativo. Le paure che scaturiscono dalle precipitazioni potrebbero essere giustificate se le pioggie in questione fossero intrinsecamente devastanti o decisamente abbondanti come avviene in altre parti del mondo. Invece, ogni pioggia più intensa della "norma" rappresenta un pericolo evidente per la provincia di Messina.

La tragedia del primo ottobre 2009 (descrizioni qui e qui) avrebbe dovuto palesare il rischio idrogeologico che coinvolge la provincia di Messina, stimolando chi di dovere a cercare in breve tempo una via risolutiva del problema. Io ricordo bene quel giorno, bloccato in tempo sulla via del ritorno, mentre colate di fango e detriti travolgevano la zona sud della città e delle zone limitrofe. Proprio stamattina, percorrendo la A18 per recarmi a lavoro, ho rivissuto parte di quei momenti. Una forte pioggia, seppur non "irresistibile", ha dimostrato per l'ennesima volta che nulla è cambiato. Buche, fango e cumuli di detriti rendevano impraticabile e oltremodo pericolosa un'autostrada inspiegabilmente aperta al pubblico. È vero, il consiglio è sempre quello di non mettersi al volante in caso di condizioni meteorologiche avverse, ma non è facile chiedere alle persone di non vivere la propria quotidianità ad ogni pioggia.

A Mili San Pietro, gli abitanti del luogo hanno rivisto le scene spaventose di quel maledetto primo ottobre, con auto trasportate dalla furia dell'acqua. Molte testate giornalistiche locali e nazionali ne hanno parlato.

Se il fenomeno si fosse verificato con una intensità vicina a quella del primo ottobre 2009, avremmo assistito alla stessa catastrofe. Non voglio puntare il dito contro nessuno, né mi interessa dare "frettolose" spiegazioni come fece qualche illustre personaggio da poco atterrato sul suolo messinese dopo l'alluvione. Non ho l'autorità e l'importanza per prendere decisioni o dire qualcosa che sia concretamente risolutiva, tuttavia sono immensamente desideroso che Messina possa "svegliarsi" per non ripetere certi errori, analizzare bene la situazione e trovare seriamente delle soluzioni, le quali prescindano da iniziative imperniate su manifestazioni di forza che dopotutto ci lascerebbero ugualmente alla mercè di politici totalmente inoperosi e, invece, siano costruite sulla condivisione di idee e su una grande voglia di ripartire seriamente. Forse anche questa è utopia, ma la speranza è l'ultima a morire.

Giuseppe

   
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