Il Blog di Peppe Totaro
10Apr/12Off

La statua di Robocop… lavori in corso

Busto di Robocop realizzato da Fred Barton

Busto di Robocop by Fred Barton (http://the-robotman.com/)

Poco più di anno fa, esattamente il 26 marzo 2011, terminava ufficialmente la raccolta fondi per la costruzione di una statua di Robocop a Detroit (ne ha parlato anche Punto Informatico qui). Oggi si può tracciare un bilancio del “curioso” progetto che mira a materializzare il supereroe “parte uomo, parte macchina, tutto poliziotto”.

L’origine della storia risale al 7 febbraio 2011, quando un signore del Masachusetts “invitava” via twitter il sindaco di Detroit, Dave Bing (ex cestista della NBA), a considerare la possibilità di costruire una statua di Robocop a Detroit (come Rocky a Philadelphia). L’ironica risposta del sindaco, che etichettava la proposta come una suggestione, ha spinto un gruppo di cittadini ad attivarsi immediatamente per organizzare un progetto di raccolta fondi su Kickstarter (che si definisce come la piattaforma più grande al mondo per finanziare progetti creativi) della durata di circa un mese, raggiungendo e superando l’obiettivo prefissato, pari a 50.000 dollari, ben prima della scandenza.
Portata a compimento la prima fase del progetto, denominato Detroit Needs A Statue of Robocop!, è iniziato un grande lavoro per avviare e coordinare le attività necessarie al processo di realizzazione della statua.
Nonostante le fonti ufficiali (come il sito http://detroitneedsrobocop.com/) non abbondino di dettagli ed aggiornamenti, si può raccontare molto sull’evoluzione del progetto in questo primo anno di vita. Ecco i principali avvenimenti.

Il 17 febbraio 2011 viene dato un importante annuncio. La Fred Barton Productions (licenziataria ufficiale della MGM per Robocop e leader nella produzione di celebrità robotiche) ha concesso l'uso degli stessi materiali utilizzati per creare la loro incredibile riproduzione 1:1 di Robocop (disponibile per la vendita a $ 950). La scansione 3D della scultura di Fred Barton permetterà di realizzare un modello con un'accuratezza e una precisione nei dettagli senza precedenti (inizialmente si pensava di partire da un action figure), che sarà utilizzato per creare il calco della statua.Fred Barton Productions: Robocop

Il 23 marzo 2011, giunti quasi alla fine della raccolta fondi, sono stati istituiti due nuovi “premi” per i finanziatori virtuosi. Il primo, denominato Women of Robocop, permetterà a chi ha donato una somma uguale o superiore a 250 dollari di ricevere le foto autografate dalle attrici principali del film, tra cui Angie Bolling, che interpretò la moglie di Alex Murphy. L’altro premio, definito Welcome to the 313, darà la possibilità di effettuare una “visita organizzata” alla statua a chi ha donato una somma pari o superiore a 313 dollari (313 è il prefisso telefonico di Detroit).

Alla fine della raccolta fondi, che totalizza ben 67.436 dollari da 2.718 sostenitori (l’obiettivo era 50.000), l'associazione no profit The Imagination Station Detroit, promotrice del progetto, ha annunciato la nuova casa di Robocop. La statua, infatti, sarà collocata nel campus della TechTown, affiliata alla Wayne State University, un luogo che “abbraccia” innovazione e cultura, decisamente più appropriato rispetto alla posizione proposta inizialmente.
Ispirati dalla statua, Mike & Mondo Justin hanno pubblicato su The Projection Booth un imperdibile podcast di oltre due ore con l’epopea di Robocop, nonché interviste, fatti e aggiornamenti relativi al progetto e alla produzione della statua (da 2 ore e 4 minuti in poi).

In occasione dell’evento Detroit Fanfare, una grande convention di fumetti tenutasi a Detroit il 24 e il 25 settembre 2011, erano presenti Peter Weller (che interpretò Robocop nei primi due film) e i promotori del progetto con un proprio stand. In questo video della CBS Detroit, il protagonista di Robocop e Brand Walley, portavoce del progetto, parlano dell’iniziativa ed esprimono il loro apprezzamento per la nuova ubicazione.

Durante le feste natalizie, gli organizzatori comunicano che la Fred Barton Productions ha completato la scultura di Robocop ed è finalmente pronta per le operazioni di scansione 3D, digitalizzazione in scala e realizzazione del modello (verosimilmente di 3 metri di altezza). Inoltre, l'attore Peter Weller ha incontrato alcuni sostenitori del progetto e rilasciato un'intervista (audio disponibile qui) alla radio pubblica WDET di Detroit in cui ha parlato anche della statua.

L'ultimo aggiornamento ufficiale risale a martedì 13 marzo: la forma di Robocop realizzata da Fred Barton è stata inviata in vari “pezzi” alla ATBC per la scansione 3D e la fabbricazione.
I prossimi aggiornamenti dovrebbero riguardare il modello che sarà utilizzato per il calco e la realizzazione della statua in bronzo. Inoltre, il 27 aprile è in programma una grande raccolta fondi a Detroit per Forgotten Harvest, a cui l'associazione The Immagination Station è molto vicina.I pezzi della scultura realizzata da Fred Barton

Aspettando Robocop

Per stessa ammissione degli organizzatori (tanti sacrifici e poco tempo), gli aggiornamenti sono pubblicati con una frequenza tutt’altro che regolare (solo 11 post ufficiali dal febbraio 2011). A tal proposito, l’ultimo aggiornamento sembra  “confezionato” per rispondere alle insistenti richieste di informazioni. Inoltre, anche il sito ufficile dell'iniziativa http://detroitneedsrobocop.com/ non propone molti contenuti. Tuttavia, nulla si può rimproverare a un gruppo di persone che con grande entusiasmo e forza di volontà ha sposato un’idea, nata probabilmente per costituire una semplice “provocazione”, e sta lavorando per realizzare qualcosa che va ben oltre una statua di bronzo.

Seguendo i media di Detroit (e non solo), il progetto e gli avvenimenti connessi hanno contribuito a generare un movimento animato da sani propositi per aiutare la città di Detroit a guarire dalle piaghe della criminalità e altri problemi sociali. La statua di Robocop è un vero e proprio “moltiplicatore” di eventi ed iniziative a scopo benevolo, che hanno ulteriormente sensibilizzato la comunità agli intenti di miglioramento ed emersione sociale.
D’altronde, nei momenti di difficoltà, siamo sempre alla ricerca di un simbolo dietro cui schierarsi, qualcosa di positivo ed inattacabile che faccia appello al meglio di ognuno di noi. Giusto per rimanere in ambito cinematografico, come non ricordare la “passeggiata” della Statua della Libertà in Ghostbusters 2 (ovviamente la similitudine va fatta con le dovute proporzioni).

Ti aspettiamo Robocop.

   
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