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	<title>Commenti per Il Blog di Peppe Totaro</title>
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	<description>Pensieri di un eclettico in bianco e nero</description>
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		<title>Commenti su Un intermezzo sulle Olimpiadi di Pechino di gianni</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/08/29/un-intermezzo-sulle-olimpiadi-di-pechino/comment-page-1/#comment-29</link>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 17:57:09 +0000</pubDate>
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		<description>ciao peppe! come sempre hai scritto un bell&#039; articolo!! ma ti sei dimenticato di menzionare un ragazzo che a Pechino è diventato leggenda..un certo phelps...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao peppe! come sempre hai scritto un bell&#8217; articolo!! ma ti sei dimenticato di menzionare un ragazzo che a Pechino è diventato leggenda..un certo phelps&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Allenare l&#8217;aggressività&#8230; si può di chicco</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/05/28/allenare-laggressivita-si-puo/comment-page-1/#comment-26</link>
		<dc:creator>chicco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 15:36:11 +0000</pubDate>
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		<description>ciao sono rimasto da questo tuo articolo e vorrei (SE POSSIBILE) avere le altre esercitazioni io sto allenando una squadra di esordienti primo anno e questo è uno dei problemi che devo affrontare x la prossima stagione ciao grazie1000</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao sono rimasto da questo tuo articolo e vorrei (SE POSSIBILE) avere le altre esercitazioni io sto allenando una squadra di esordienti primo anno e questo è uno dei problemi che devo affrontare x la prossima stagione ciao grazie1000</p>
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		<title>Commenti su Allenare l&#8217;aggressività&#8230; si può di Pivotti Giorgio</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/05/28/allenare-laggressivita-si-puo/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>Pivotti Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 14:55:59 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile 
Peppe Totaro

Ho letto con attenzione ed interesse il suo contributo sull’aggressività in ambito agonistico e specificatamente calcistico.
E’ questo un argomento che anch’io ho toccato nell’articolo pubblicato lo scorso anno con il titolo “Opposizione fisica” sempre nel sito www.alleniamo.com a proposito dei gol evitabili segnati per mancato rispetto della Posizione Frontale Attiva, laddove ho precisato che i difensori di ruolo e più in generale i difendenti si girano, mostrano la schiena, si defilano all’arrivo della palla sui tiri in porta oppure sui passaggi terminali tra due avversari, mentre dovrebbero fare opposizione fisica stando frontali alla palla, non solo ma cercando di aggredirla in tutti i modi regolari consentiti.
Per me il concetto di aggressività negli sport, nello svolgimento di un’attività, di una gara sportiva assume un valore diverso, ben definito e specificato, rapportato esclusivamente all’oggetto, alla cosa che essendo parte essenziale del contendere (nel calcio la palla), dovrebbe far nascere nell’atleta, nel calciatore l’impulso a mettere in atto un comportamento irruente, grintoso, atleticamente anche violento, ma sempre razionale, controllato, finalizzato a non lasciarsela scappare, a fermarla, ad ostacolarla, ad intercettarla a tutti i costi, stante la sua caratteristica di essere mobile, sfuggente, che incute timore (paura dell’impatto) e perciò induce i difensori ad eluderla.
Come ho scritto la palla va cacciata, braccata, al pari di una preda che cerca di scapparti, di superarti, con aggressività per impedire alla stessa di giungere a destinazione, nel calcio la conclusione a rete o il ricevimento dall’ultimo passaggio.
Se il riferimento è invece non alla cosa, all’oggetto, bensì all’avversario, all’uomo che ci sta di fronte con o senza palla, allora l’espressione più giusta, più pertinente da usare a mio avviso per esprimere in maniera appropriata il concetto, l’atteggiamento del calciatore nella sua azione difensiva ritengo sia quella di “attaccare”, “pressare”, “incalzare”, “anticipare”. 
Motivare un calciatore dicendogli “..dai, aggredisci l’avversario..” è per me scorretto, un incitamento che va oltre le regole del gioco e del fair play. Aggressività è una parola che ha con sé un significato di non sportività, di violenza gratuita, sull’uomo e non sulla palla, come avveniva negli anni passati soprattutto con il catenaccio ma anche adesso che si vedono compiere certi falli intenzionali per far male, senza andare sulla palla, con il proposito di colpire direttamente e gravemente l’avversario.
Capisco che il tema in questione meriterebbe più ampio spazio di approfondimento, ma mi fermo qui sperando di averle esposto in modo chiaro seppur sintetico il mio pensiero sul significato di “aggressività” negli sport e nel calcio in particolare.
Approfitto per segnalarle i miei contributi sui gol evitabili, la Posizione Frontale Attiva, il Controllo Visivo Attivo e la nuova Difesa elastica che sono presenti sui seguenti siti:
www.aiacbo.it - www.alleniamo.com - www.robertosassi.it - www.aiacmilano.it  - www.carlonesti.it.
Da questo mese pubblica i miei lavori anche il sito www.calciatori.com che si caratterizza e si distingue dagli altri per essere il primo a visualizzare un contributo sul calcio giocato nel quale, oltre all’elaborato scritto, vengono trasmesse anche le immagini filmate di gol di riferimento, eloquenti, realizzati ai più alti livelli competitivi, facenti parte della mia videoteca e attestanti la stretta relazione esistente tra i concetti esposti e la realtà del campo nel mancato rispetto della Posizione Frontale Attiva e del Controllo Visivo Attivo, con la novità della Difesa Elastica.
Resto a disposizione per eventuali delucidazioni e con l’occasione la saluto cordialmente.
Giorgio Pivotti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile<br />
Peppe Totaro</p>
<p>Ho letto con attenzione ed interesse il suo contributo sull’aggressività in ambito agonistico e specificatamente calcistico.<br />
E’ questo un argomento che anch’io ho toccato nell’articolo pubblicato lo scorso anno con il titolo “Opposizione fisica” sempre nel sito <a href="http://www.alleniamo.com" rel="nofollow">http://www.alleniamo.com</a> a proposito dei gol evitabili segnati per mancato rispetto della Posizione Frontale Attiva, laddove ho precisato che i difensori di ruolo e più in generale i difendenti si girano, mostrano la schiena, si defilano all’arrivo della palla sui tiri in porta oppure sui passaggi terminali tra due avversari, mentre dovrebbero fare opposizione fisica stando frontali alla palla, non solo ma cercando di aggredirla in tutti i modi regolari consentiti.<br />
Per me il concetto di aggressività negli sport, nello svolgimento di un’attività, di una gara sportiva assume un valore diverso, ben definito e specificato, rapportato esclusivamente all’oggetto, alla cosa che essendo parte essenziale del contendere (nel calcio la palla), dovrebbe far nascere nell’atleta, nel calciatore l’impulso a mettere in atto un comportamento irruente, grintoso, atleticamente anche violento, ma sempre razionale, controllato, finalizzato a non lasciarsela scappare, a fermarla, ad ostacolarla, ad intercettarla a tutti i costi, stante la sua caratteristica di essere mobile, sfuggente, che incute timore (paura dell’impatto) e perciò induce i difensori ad eluderla.<br />
Come ho scritto la palla va cacciata, braccata, al pari di una preda che cerca di scapparti, di superarti, con aggressività per impedire alla stessa di giungere a destinazione, nel calcio la conclusione a rete o il ricevimento dall’ultimo passaggio.<br />
Se il riferimento è invece non alla cosa, all’oggetto, bensì all’avversario, all’uomo che ci sta di fronte con o senza palla, allora l’espressione più giusta, più pertinente da usare a mio avviso per esprimere in maniera appropriata il concetto, l’atteggiamento del calciatore nella sua azione difensiva ritengo sia quella di “attaccare”, “pressare”, “incalzare”, “anticipare”.<br />
Motivare un calciatore dicendogli “..dai, aggredisci l’avversario..” è per me scorretto, un incitamento che va oltre le regole del gioco e del fair play. Aggressività è una parola che ha con sé un significato di non sportività, di violenza gratuita, sull’uomo e non sulla palla, come avveniva negli anni passati soprattutto con il catenaccio ma anche adesso che si vedono compiere certi falli intenzionali per far male, senza andare sulla palla, con il proposito di colpire direttamente e gravemente l’avversario.<br />
Capisco che il tema in questione meriterebbe più ampio spazio di approfondimento, ma mi fermo qui sperando di averle esposto in modo chiaro seppur sintetico il mio pensiero sul significato di “aggressività” negli sport e nel calcio in particolare.<br />
Approfitto per segnalarle i miei contributi sui gol evitabili, la Posizione Frontale Attiva, il Controllo Visivo Attivo e la nuova Difesa elastica che sono presenti sui seguenti siti:<br />
<a href="http://www.aiacbo.it" rel="nofollow">http://www.aiacbo.it</a> &#8211; <a href="http://www.alleniamo.com" rel="nofollow">http://www.alleniamo.com</a> &#8211; <a href="http://www.robertosassi.it" rel="nofollow">http://www.robertosassi.it</a> &#8211; <a href="http://www.aiacmilano.it" rel="nofollow">http://www.aiacmilano.it</a>  &#8211; <a href="http://www.carlonesti.it" rel="nofollow">http://www.carlonesti.it</a>.<br />
Da questo mese pubblica i miei lavori anche il sito <a href="http://www.calciatori.com" rel="nofollow">http://www.calciatori.com</a> che si caratterizza e si distingue dagli altri per essere il primo a visualizzare un contributo sul calcio giocato nel quale, oltre all’elaborato scritto, vengono trasmesse anche le immagini filmate di gol di riferimento, eloquenti, realizzati ai più alti livelli competitivi, facenti parte della mia videoteca e attestanti la stretta relazione esistente tra i concetti esposti e la realtà del campo nel mancato rispetto della Posizione Frontale Attiva e del Controllo Visivo Attivo, con la novità della Difesa Elastica.<br />
Resto a disposizione per eventuali delucidazioni e con l’occasione la saluto cordialmente.<br />
Giorgio Pivotti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Imitando gli artisti astratti di Enzo</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/06/18/imitando-gli-artisti-astratti/comment-page-1/#comment-24</link>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 22:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peppetotaro.it/?p=42#comment-24</guid>
		<description>Ebbene si tratta di astrattismo, di non ben definito, di complesso ed articolato ma di qualcosa che possiede un significato. Chi lo ha dipinto intendeva qualcosa, o qualcuno, chi lo ammira vi collega qualcosa o qualcuno. Stiamo parlando di astrattismo, e non di &quot;non sense&quot;, semmai esista. Lascio la pittura un attimo per portare un esempio. In un intervista, tempo fa, Luciano Ligabue parlando del significato in merito alle canzoni, ebbe modo di raccontare un annedoto interessante; amava da sempre una canzone di Francesco De Gregori, al cui testo molto criptico( o astratto) attribuiva un determinato senso; incontrò De Gregori in una occasione, e conversando gli disse del suo trasporto verso quel pezzo per quel significato profondo; De Gregori lo smentì e gli spiegò che intendeva dare ben altro messaggio con quella canzone. La morale la vorrei riassumere in questo: il &quot;nessun significato&quot; non suscita emozioni, e quindi non è arte, non esiste l&#039;arte senza significato, l&#039;astrattismo è arte dal significato universale perchè permette a chiunque di attribuirne uno proprio. A parte questa critica presuntuosa, vorrei sottolineare il valore di queste opere, frutto di un lavoro ricercato e certosino, ampiamente dimostrato dal reportage fotografico che gentilmente il Dott. Totaro ci ha offerto. L&#039;opera d&#039;arte migliore, comunque, aveva gli occhi azzurri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene si tratta di astrattismo, di non ben definito, di complesso ed articolato ma di qualcosa che possiede un significato. Chi lo ha dipinto intendeva qualcosa, o qualcuno, chi lo ammira vi collega qualcosa o qualcuno. Stiamo parlando di astrattismo, e non di &#8220;non sense&#8221;, semmai esista. Lascio la pittura un attimo per portare un esempio. In un intervista, tempo fa, Luciano Ligabue parlando del significato in merito alle canzoni, ebbe modo di raccontare un annedoto interessante; amava da sempre una canzone di Francesco De Gregori, al cui testo molto criptico( o astratto) attribuiva un determinato senso; incontrò De Gregori in una occasione, e conversando gli disse del suo trasporto verso quel pezzo per quel significato profondo; De Gregori lo smentì e gli spiegò che intendeva dare ben altro messaggio con quella canzone. La morale la vorrei riassumere in questo: il &#8220;nessun significato&#8221; non suscita emozioni, e quindi non è arte, non esiste l&#8217;arte senza significato, l&#8217;astrattismo è arte dal significato universale perchè permette a chiunque di attribuirne uno proprio. A parte questa critica presuntuosa, vorrei sottolineare il valore di queste opere, frutto di un lavoro ricercato e certosino, ampiamente dimostrato dal reportage fotografico che gentilmente il Dott. Totaro ci ha offerto. L&#8217;opera d&#8217;arte migliore, comunque, aveva gli occhi azzurri.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Imitando gli artisti astratti di Francesco</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/06/18/imitando-gli-artisti-astratti/comment-page-1/#comment-23</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 15:55:27 +0000</pubDate>
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		<description>Uau! Davvero una stupenda iniziativa!

I quadri sono molto belli! In vendita? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uau! Davvero una stupenda iniziativa!</p>
<p>I quadri sono molto belli! In vendita? <img src='http://www.peppetotaro.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Allenare l&#8217;aggressività&#8230; si può di Dany</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/05/28/allenare-laggressivita-si-puo/comment-page-1/#comment-22</link>
		<dc:creator>Dany</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 07:42:02 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti Peppe! L&#039;articolo è molto interessante e sono proprio curioso di leggere gli altri 4 esercizi basati su partite a tema, magari per poterli provare nella prossima stagione e poi farti sapere i risultati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti Peppe! L&#8217;articolo è molto interessante e sono proprio curioso di leggere gli altri 4 esercizi basati su partite a tema, magari per poterli provare nella prossima stagione e poi farti sapere i risultati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il nostro spirito critico di Francesco</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/06/09/il-nostro-spirito-critico/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 07:35:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peppetotaro.it/?p=40#comment-21</guid>
		<description>E bravo Peppe,
questo articolo mi e&#039; piaciuto molto. E&#039; proprio la mia filosofia di vita quello di essere critico su tutto (o quasi :P).
Per il nostro tipo di lavoro credo proprio che sia indispensabile.

Quando ho letto poi delle catene di Sant&#039;Antonio continuavo a fare si con la testa, quante volte mi capita che amici me le spediscono, purtroppo arrivo anche ad arrabbiarmi per la stupidita&#039; che dimostrano. Ma non mi limito a cestinarle, quando ho tempo faccio proprio come hai detto tu Peppe. Comincio ad informarmi, recupero i link con le smentite, preparo poi una bella mail con il tutto, aggiungo le mie considerazioni e consigli e la spedisco a chi mi ha girato la &quot;notizia&quot;.
E li&#039; godo :D

Ripeto: ottimo articolo Peppe, complimenti ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E bravo Peppe,<br />
questo articolo mi e&#8217; piaciuto molto. E&#8217; proprio la mia filosofia di vita quello di essere critico su tutto (o quasi <img src='http://www.peppetotaro.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ).<br />
Per il nostro tipo di lavoro credo proprio che sia indispensabile.</p>
<p>Quando ho letto poi delle catene di Sant&#8217;Antonio continuavo a fare si con la testa, quante volte mi capita che amici me le spediscono, purtroppo arrivo anche ad arrabbiarmi per la stupidita&#8217; che dimostrano. Ma non mi limito a cestinarle, quando ho tempo faccio proprio come hai detto tu Peppe. Comincio ad informarmi, recupero i link con le smentite, preparo poi una bella mail con il tutto, aggiungo le mie considerazioni e consigli e la spedisco a chi mi ha girato la &#8220;notizia&#8221;.<br />
E li&#8217; godo <img src='http://www.peppetotaro.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ripeto: ottimo articolo Peppe, complimenti <img src='http://www.peppetotaro.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il nostro spirito critico di Enzo</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/06/09/il-nostro-spirito-critico/comment-page-1/#comment-20</link>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 21:43:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ad avercelo uno spirito critico. L&#039;argomento è di una complessità da non sottovalutare. Come possiamo fare ad avere una coscienza critica? Che cosa ci può aiutare in questo obiettivo? Sembrano interrogativi banali, retorici, ma invece nascondo il cuore del problema, o meglio, del dilemma. Lo spirito critico presuppone di certo un equilibrio emotivo piuttosto solido, se non si è tranquilli, sicuri di sé, come ci si può costruire uno spirito critico, si resta soggeti allo spirito critico altrui. E&#039; un discorso già fatto mille volte, ma l&#039;esempio principe è quello che ci offre la TV. Un anchorman di successo qualunque ha il potere di cambiare il pensiero ( non sta a me dire se in meglio o in peggio) di centinaia di persone senza troppi sforzi, perché è una personalità forte, che si impone, e pretende di affermare la propria idea su ogni argomento che si trova a trattare nel suo lavoro. Ognuno di noi è condizionato da qualcosa o da qualcuno, perché ognuno di noi mutua pensieri, idee, comportamenti, non possiamo affermare il contrario. Forse è giusto considerare lo spirito critico come un filtro, che ci permette di realizzare un buon collage di tutto ciò che vediamo, sentiamo, che riesce a darsi come regola, parametro di ponderazione, non l&#039;agente, ma l&#039;azione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad avercelo uno spirito critico. L&#8217;argomento è di una complessità da non sottovalutare. Come possiamo fare ad avere una coscienza critica? Che cosa ci può aiutare in questo obiettivo? Sembrano interrogativi banali, retorici, ma invece nascondo il cuore del problema, o meglio, del dilemma. Lo spirito critico presuppone di certo un equilibrio emotivo piuttosto solido, se non si è tranquilli, sicuri di sé, come ci si può costruire uno spirito critico, si resta soggeti allo spirito critico altrui. E&#8217; un discorso già fatto mille volte, ma l&#8217;esempio principe è quello che ci offre la TV. Un anchorman di successo qualunque ha il potere di cambiare il pensiero ( non sta a me dire se in meglio o in peggio) di centinaia di persone senza troppi sforzi, perché è una personalità forte, che si impone, e pretende di affermare la propria idea su ogni argomento che si trova a trattare nel suo lavoro. Ognuno di noi è condizionato da qualcosa o da qualcuno, perché ognuno di noi mutua pensieri, idee, comportamenti, non possiamo affermare il contrario. Forse è giusto considerare lo spirito critico come un filtro, che ci permette di realizzare un buon collage di tutto ciò che vediamo, sentiamo, che riesce a darsi come regola, parametro di ponderazione, non l&#8217;agente, ma l&#8217;azione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Allenare l&#8217;aggressività&#8230; si può di Enzo</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/05/28/allenare-laggressivita-si-puo/comment-page-1/#comment-19</link>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 11:30:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peppetotaro.it/?p=31#comment-19</guid>
		<description>Non c&#039;è che dire. Come sempre, quando ci si avvicina ad una materia, qualunque essa sia, in questo caso quella calcistica, con spirito di professionalità i risultati giungono sempre senza troppi ritardi. Comunque non sono solo i risultati a dare soddisfazione, ma la coscienza di aver fatto le cose per bene. Peccato che tanti ragazzi vengono educati al calcio in modo sbagliato. Un giorno forse, avendone le possibilità, realizzeremo con mister Totaro una buona società calcistica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è che dire. Come sempre, quando ci si avvicina ad una materia, qualunque essa sia, in questo caso quella calcistica, con spirito di professionalità i risultati giungono sempre senza troppi ritardi. Comunque non sono solo i risultati a dare soddisfazione, ma la coscienza di aver fatto le cose per bene. Peccato che tanti ragazzi vengono educati al calcio in modo sbagliato. Un giorno forse, avendone le possibilità, realizzeremo con mister Totaro una buona società calcistica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Allenare l&#8217;aggressività&#8230; si può di gianni</title>
		<link>http://www.peppetotaro.it/2008/05/28/allenare-laggressivita-si-puo/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 13:44:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.peppetotaro.it/?p=31#comment-18</guid>
		<description>ciao peppe! come al solito con il tuo articolo hai colpito nel segno. hai espresso al meglio il significato della parola aggressività nel mondo del calcio in maniera molto esplicita..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao peppe! come al solito con il tuo articolo hai colpito nel segno. hai espresso al meglio il significato della parola aggressività nel mondo del calcio in maniera molto esplicita..</p>
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	</item>
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