Il Blog di Peppe Totaro
2Gen/14Off

Campioni del 1° Torneo “Luci di Salerno”

Con grande piacere voglio condividere e raccontare una piccola soddisfazione "natalizia". Alla guida dei Giovanissimi della F.C. Jonica (in sostituzione di mister Parisi, impegnato per motivi di lavoro), ho partecipato al 1° Torneo di calcio giovanile "Luci di Salerno" organizzato dal team Tenuta. Il torneo si è svolto dal 27 al 29 dicembre 2013 presso il meraviglioso Centro sportivo polivalente Terzo Tempo di Salerno.

Giovanissimi FC Jonica - Torneo di Salerno

FC Jonica - Campioni del Torneo "Luci di Salerno"

Giocare il torneo con questi splendidi ragazzi è stata un'esperienza entusiasmante, che mi ha permesso di rivivere le intense emozioni di una partita di calcio nelle vesti di allenatore, approfittando della pausa dalle attività di studio e lavoro che mi tengono momentaneamente lontano dai campi di gioco.

L'epilogo vicente del Torneo è stata la ciliegina sulla torta che ha reso ancora più bella la nostra avventura sportiva a Salerno. Abbiamo conseguito la vittoria della manifestazione battendo in Finale, ai calci di rigore, l'ottimo Atletico Agro di Nocera (i tempi regolamentari erano terminati sul punteggio di 1-1).

La Gazzetta Jonica ha pubblicato un articolo che riassume il nostro cammino nel Torneo di Salerno. Tutte le foto del torneo che ci riguardano sono pubblicate nel set fotografico Torneo "Luci di Salerno" del mio account Flickr. Inoltre, un dirigente dell'Atletico Agro ha cortesemente messo a disposizione la sintesi video della finale su YouTube.

Ringrazio per questa magnifica esperienza il presidente Gugliotta, i ragazzi della F.C. Jonica e mister Parisi, a cui vanno i miei più sinceri complimenti per la mentalità vincente che ha saputo trasmettere alla squadra.

26Mag/12Off

CUS Parma trionfa nel calcio ai CNU 2012

CUS Parma campioneSi è concluso ieri il torneo di calcio dei Campionati Nazionali Universitari 2012. Il CUS Parma si è imposto 3-0 contro il CUS L'Aquila nella finale andata in scena alle ore 18 allo stadio San Filippo di Messina.

A mio parere ha vinto la selezione con più qualità e il risultato non è per nulla inatteso. Il CUS Parma, infatti, è stato capace di presentare al torneo un gruppo di studenti-calciatori con importanti doti tecniche e fisiche (alcuni militano in campionati semiprofessionistici). In finale, la squadra emiliana ha meritato creando un numero maggiore di palle goal, sfruttando le qualità dei suoi giocatori migliori e gestendo la partita con il possesso palla nei momenti difficili. Nonostante la netta superiorità tecnica del CUS Parma, il CUS L'Aquila ha fatto la sua parte e avrebbe meritato di segnare almeno un gol, ma purtroppo la selezione abruzzese non è stata in grado di concretizzare le occasioni create (in particolare nel primo tempo al termine di un'ottima azione sulla catena di destra che avrebbe portato il risultato sul punteggio di 1-1).

La finale, inoltre, si è svolta all'insegna del fair play, non ci sono stati falli proibiti, eccessi o scorrettezze, nonostante la terna arbitrale abbia evidenziato per l'ennessima volta le lacune degli arbitri messinesi, palesemente in difficoltà e non all'altezza in tutte le partite del torneo.

Al termine della gara, grandi festeggiamenti degli emiliani, ai quali si sono unite le simpatiche ragazze del volley del CUS Parma, giunte allo stadio subito dopo la vittoria del torneo di categoria avvenuta qualche ora prima.

Tutti i risultati della fase finale sono illustrati nella tabella seguente (cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Risultati calcio CNU 2012

Risultati fase finale Calcio CNU Messina 2012

In generale, il torneo di calcio è stato caratterizzato da squadre di buon livello tecnico e fisico. Probabilmente, il miglior gioco collettivo è stato espresso dal CUS Cagliari, battuto solo dalla selezione vincitrice del torneo. Lo spirito di aggregazione che si respira in manifestazioni di questo tipo testimonia ulteriormente le enormi potenzialità dello sport universitario, che andrebbe alimentato maggiormente garantendo livelli ancora più alti di programmazione ed organizzazione sia a livello nazionale sia nelle università.

Concludo ringraziando mister De Padova, allenatore del CUS Lecce, e mister Paselli, allenatore del CUS Parma, che ho avuto il piacere di conoscere durante le partite del torneo e mi hanno concesso un po' del loro tempo per uno scambio di vedute sul calcio universitario (e non solo) che spero di raccontare prossimamente.

 

5Mag/12Off

Campionati Nazionali Universitari a Messina

CNU Messina 2012La 66esima edizione dei Campionati Nazionali Universitari (CNU 2012) si svolgerà a Messina dal 18 al 27 maggio. Questa prestigiosa manifestazione sportiva rappresenta indubbiamente un'importante sfida per l'Università degli Studi di Messina, che avrà una grande occasione per dimostrare le proprie capacità organizzative e dare lustro allo sport peloritano.

Dopo il passaggio delle consegne da Torino a Messina (potete consultare medagliere e photogallery dei CNU Torino 2011), la macchina organizzatrice si è attivata in modo imponente per garantire l'adeguatezza degli impianti sportivi in cui si svolgeranno le gare delle 28 discipline previste, suddivise in tre categorie (campionati, criterium, promozionali). A tal proposito, bisogna ricordare che Messina sarà teatro anche di importanti sfide dello sport paralimpico, nella fattispecie la Scherma e il Tennis Tavolo.

I Campionati Universitari Nazionali prevedono due "varianti", una per gli sport invernali e l'altra per Canoa e Canottaggio. I CNU invernali 2012 si sono svolti dal 12 al 15 marzo a Bormio, mentre i CNU di Canoa e Canottaggio avranno luogo il 26 e il 27 maggio presso il lago di Monate (VA). L'organizzazione di quest'ultima manifestazione è stata affidata alla delegazione regionale CUSI Lombardia.

A Messina si parte venerdì 18 maggio con le gare di Taekwondo presso la Cittadella Unimesport "Annunziata" (centro che ospiterà numerose gare e non ha nulla da invidiare alle altre strutture univeristarie italiane) e Tiro a volo al Campo Interdonato di Nizza di Sicilia. Il calendario completo e un elenco esaustivo delle sedi sono disponibili sul sito ufficiale dei Campionati. Tra le squadre messinesi qualificate figurano il basket maschile, che ha usufruito di una wildcard, e il rugby maschile, classificatosi al primo posto nel suo girone. Purtroppo, non è andata bene alle squadre di pallavolo e calcio a cinque. Ulteriori informazioni sui risultati delle fasi preliminari sono reperibili sul sito del CUSI.

Cittadella - UniMesport "Annunziata"

Credo fortemente che organizzatori, studenti e cittadini si compoteranno egregiamente sia dal punto di vista logistico sia per l'accoglienza che offriranno ai numerosi atleti. Da grande appassionato di sport, sono molto entusiasta per l'inizio dei Campionati e sono felice che la mia città organizzi ed ospiti un evento così importante. In base al tempo a disposizione, cercherò di seguire il maggior numero possibile di gare per condividere (anche live) aggiornamenti, fatti ed opinioni sul mio sito. Tutte le notizie e gli articoli sulla manifestazione sportiva saranno contrassegnati con il tag cnu.

Buoni Campionati a tutti. Giuseppe

Siti di approfondimento

  • http://www.unime.it/
  • http://www.cusme.it/
  • http://www.cnumessina2012.it/
  • http://www.cusi.it/
14Ott/11Off

I giovanissimi dell’Atletico Roccalumera

Giovanissimi Atl. Roccalumera 2010/2011Un anno da incorniciare. Così si potrebbe riassumere la stagione sportiva 2010/2011 dei Giovanissimi provinciali dell'Atletico Roccalumera, che ho avuto l'onore di allenare per il secondo anno consecutivo.

La stagione iniziò lunedì 30 agosto 2010 al campo sportivo di Roccalumera. Nonostante il caldo, tutti i ragazzi erano presenti all'appello. Difficile dimenticare i primi giorni di allenamento. Il piacere di ritrovarsi dopo oltre due mesi di riposo, conoscere i nuovi arrivi e lavorare sodo erano le prerogative di quel periodo iniziale. Ricordo ancora tutti gli sforzi e i sacrifici per conciliare allenamenti e lavoro, la fatica nel reperire squadre disposte a giocare partite amichevoli fin dalla prima settimana e tutte quelle attività che spesso chi osserva dall'esterno non comprende, ignorando l'impegno profuso da un gruppo di persone animate unicamente da una grande passione per il calcio.

La squadra partì subito bene, crescendo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento, forte di un buon lavoro effettuato durante la preparazione precampionato. La continuità dei risultati e la buona qualità di gioco espressa hanno contribuito ad alimentare la sicurezza di un grande gruppo di ragazzi che hanno terminato il girone C del campionato al primo posto, totalizzando 43 punti in 18 partite, con 83 reti segnate e solo 10 subite (miglior difesa).

Inevitabilmente, non sono mancati i problemi, nonché alcuni infortuni, ma la forza di un collettivo deve esprimersi anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, senza dimenticare che solo affrontando con umiltà ed intelligenza determinate situazioni si può crescere, prima come uomini e poi come calciatori.

Purtroppo la nostra meravigliosa stagione ha avuto un epilogo tecnico amaro. Dopo un grande girone di campionato e la vittoria del triangolare di playoff, non siamo riusciti a vincere l'ultima e decisiva partita ovvero la finale del campionato Giovanissimi, svoltasi allo stadio Bacigalupo di Taormina contro un ottimo avversario che non ha rubato nulla sul campo di gioco. Non è stato il lieto fine che tutti ci aspettavamo, almeno per noi ed i nostri sostenitori, ma siamo usciti a testa alta e, consapevoli degli errori finali, non dobbiamo permettere ad una sola partita di rovinare tutto.

Non è facile riassumere ben 9 mesi di avventure sportive, ma i fatti di cui sopra possono rendere l'indea dell'entusiasmo che ha generato, soprattutto nel sottoscritto, la stagione passata. La forza e le qualità del gruppo hanno trovato ulteriore conferma in occasione di un meraviglioso torneo di calcio giovanile a Scalea (Cosenza), al quale abbiamo partecipato grazie al nostro presidente Gugliotta, dove oltre ai risultati tecnici (sfiorata la finale) ci siamo divertiti così tanto (nel servizio realizzato dalla tv calabrese trovate una sorpresa dal minuto 1'18" in poi) che non avremmo voluto prendere la strada del ritorno.

Non dimenticherò mai tutti questi eventi e il legame costruito con i ragazzi, ai quali andranno sempre i miei ringraziamenti e un affetto che probabilmente travalica il classico rapporto tra allenatore e giocatori. Custodirò gelosamente i ricordi legati alla migliore squadra che un allenatore possa avere e sarò sempre presente qualora i miei ragazzi avessero bisogno del mio supporto.

Nel momento in cui scrivo sono allenatore della squadra Allievi regionali (promossi proprio in virtù dei risultati ottenuti con i giovanissimi) e continuo ad allenare gli stessi protagonisti della scorsa stagione. Non abbiamo avuto un inizio di campionato entusiasmante, ma sono sicuro che armati di buona volontà e spirito di sacrificio sapremo toglierci diverse soddisfazioni anche quest'anno.

Spesso, o meglio sempre, rimprovero i miei giocatori perché vorrei più impegno e determinazione, probabilmente nascondendo ai ragazzi i sentimenti che provo nei loro confronti. Forse pretendo troppo da loro, ma il mio desiderio di vederli migliorare e diventare Campioni di vita prima che di calcio è troppo forte e spero che impareranno a capirlo nel più breve tempo possibile, perché hanno il diritto e il dovere di crescere per avere un futuro.

Grazie ragazzi... grazie di cuore.

Giuseppe

29Ago/08Off

Un intermezzo sulle Olimpiadi di Pechino

Questo articolo è stato pubblicato nel 2008 (prima versione del blog) e da allora non è stato più revisionato, quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Paralimpiadi Pechino 2008Giunti quasi alla fine di un'estate più o meno travagliata e piena di impegni, vorrei colmare il vuoto estivo  e riprendere l'attività editoriale con un breve e leggero articolo su quello che a mio parere è stato l'evento più importante di agosto e dell'estate in generale: le Olimpiadi di Pechino.

Mi considero un grande appassionato di sport e negli anni ho maturato la convinzione che lo sport sia sinonimo di miglioramento, riscatto e convinzione nei propri mezzi. Solo in questi termini voglio azzardare un opinione sulle ultime olimpiadi, consapevole che spesso alcuni valori tanto decantati vengono calpestati dal business e dall'ignoranza. Ma con un pizzico di "ingenuità" è giusto guardare allo sport come uno strumento vincente, capace di seppellire diversità e aiutare il progresso sociale.

A mio avviso l'olimpiade di Pechino è stata prolifica di valori ed esempi da seguire. Non mi riferisco soltanto a gesti encomiabili come l'abbraccio tra un'atleta russa ed una georgiana, perfino troppo strumentalizzato, ma anche agli sforzi degli atleti, al sacrificio per ottenere grandi risultati, alle lacrime di gioia o disperazione al termine di una gara e alla voglia di esserci.

Mi piace guardare ai grandi risultati dei nostri Alex Schwarzer ed Elisa Rigaudo che non hanno avuto paura di manifestare subito e apertamente le proprie emozioni alla fine di un percorso estenuante. Come dimenticare la prestazione di Josefa Idem che a 44 anni conserva voglia di vincere e uno spirito leale e sportivo che andrebbe impartito dall'infanzia. La maratona di Stefano Baldini, dopo il successo di Atene, è uno dei messaggi più belli alle generazioni future, perché da grande campione dimostra che un atleta pulito può arrivare in vetta e non rimproverarsi nulla guardandosi indietro.

Sempre tra gli azzurri voglio acclamare un atleta che, pur non avendo vinto, ha ben figurato e rappresentato i nostri colori nel judo. Mi riferisco a Giannicola Casale, specialità 66 Kg, un ragazzo cresciuto a qualche chilometro da casa mia che ha reso molti miei conterranei fieri per i suoi brillanti risultati e solo per questo dobbiamo dirgli grazie.

Fuori dalla sfera italiana, sarebbe ingiusto non menzionare il personaggio delle Olimpiadi ovvero quel mattacchione di Usain Bolt, fenomeno e super campione dell'atletica che qualcuno ha cercano inutilmente di criticare per i suoi modi di esultare dopo aver battuto tre record del mondo a soli 21 anni!

Qualche "imperfezione" c'è stata, sarebbe ipocrita pensarla diversamente, ma nulla è perfetto e neanche il grande colosso asiatico poteva sfuggire a questa inesorabile legge. Alcuni hanno provato a sfruttare il blasone delle olimpiadi per cause note da anni, prima fra tutte la situazione del Tibet. Non mi considero all'altezza di discutere questioni simili, ma mi limito a osservare che dal giorno della cerimonia di chiusura gli spazi dedicati al Tibet sulle testate giornalistiche sono rapidamente passati da dossier di intere pagine a trafiletti non proprio a portata di mano.

Chiudo questa mia dissertazione con tre considerazioni. Ho provato un immenso piacere quando sul palco dedicato ai nuovi membri del CIO, durante la cerimonia di chiusura, ha sfilato Aleksandr Popov, ex nuotatore russo, che ci ha estasiato con le sue imprese sportive e le sue lezioni di lealtà. Inoltre,  bisogna sempre sottolineare l'operato dei volontari, perché anche chi opera dietro le quinte contribuisce in modo determinante ai grandi eventi e soprattutto lo fa per il solo piacere di farlo e trovarsi arricchito di qualcosa che altre esperienze non potranno mai dare. Infine, ricordo che il 6 settembre inizieranno a Pechino le Paralimpiadi. Non trovo le parole giuste per descrivere la grandezza degli atleti paralimpici, quindi mi affido alla risposta che un grande uomo di sport come Alessandro Del Piero ha dato, durante un'intervista delle Iene, alla domanda sugli atleti delle Paralimpiadi: "Io penso che hanno quattro palle". Forse è un po' diretto, ma è proprio vero, hanno gli attributi e coraggio da vendere.

Giuseppe

   
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