Il Blog di Peppe Totaro
2Gen/14Off

Campioni del 1° Torneo “Luci di Salerno”

Con grande piacere voglio condividere e raccontare una piccola soddisfazione "natalizia". Alla guida dei Giovanissimi della F.C. Jonica (in sostituzione di mister Parisi, impegnato per motivi di lavoro), ho partecipato al 1° Torneo di calcio giovanile "Luci di Salerno" organizzato dal team Tenuta. Il torneo si è svolto dal 27 al 29 dicembre 2013 presso il meraviglioso Centro sportivo polivalente Terzo Tempo di Salerno.

Giovanissimi FC Jonica - Torneo di Salerno

FC Jonica - Campioni del Torneo "Luci di Salerno"

Giocare il torneo con questi splendidi ragazzi è stata un'esperienza entusiasmante, che mi ha permesso di rivivere le intense emozioni di una partita di calcio nelle vesti di allenatore, approfittando della pausa dalle attività di studio e lavoro che mi tengono momentaneamente lontano dai campi di gioco.

L'epilogo vicente del Torneo è stata la ciliegina sulla torta che ha reso ancora più bella la nostra avventura sportiva a Salerno. Abbiamo conseguito la vittoria della manifestazione battendo in Finale, ai calci di rigore, l'ottimo Atletico Agro di Nocera (i tempi regolamentari erano terminati sul punteggio di 1-1).

La Gazzetta Jonica ha pubblicato un articolo che riassume il nostro cammino nel Torneo di Salerno. Tutte le foto del torneo che ci riguardano sono pubblicate nel set fotografico Torneo "Luci di Salerno" del mio account Flickr. Inoltre, un dirigente dell'Atletico Agro ha cortesemente messo a disposizione la sintesi video della finale su YouTube.

Ringrazio per questa magnifica esperienza il presidente Gugliotta, i ragazzi della F.C. Jonica e mister Parisi, a cui vanno i miei più sinceri complimenti per la mentalità vincente che ha saputo trasmettere alla squadra.

31Lug/13Off

Esercitazione tecnica con doppio ruolo

"Movimento, passaggio e smarcamento" è il titolo di una recente serie di articoli tecnici pubblicata da una nota rivista nazionale per allenatori di calcio. Personalmente ritengo che la combinazione di questi "principi" calcistici rappresenti la sintesi delle qualità fondamentali che il giovane calciatore deve assimilare per costruire con i compagni un possesso palla realmente efficace e non fine a se stesso.

Occorre ribadire che la somministrazione di proposte di lavoro mirate non costituisce l'unico ingrediente per insegnare calcio, poiché sono sempre necessari gli input psicologici, una buona condizione fisica e la continuità del lavoro tecnico-tattico. Fatta questa premessa, pubblico una semplice esercitazione che può essere condotta anche con i più giovani. Il titolo della proposta è "Combinazione a tre giocatori con doppio ruolo" (descrizione dopo l'illustrazione).

Combinazione a tre giocatori con doppio ruolo

Combinazione a tre giocatori con doppio ruolo

Descrizione

Combinazione a tre giocatori con doppio ruolo finalizzata alla conclusione in porta. Il giocatore blu D (difensore) trasmette la palla al giocatore rosso A che, prima di ricevere, effettua un breve percorso sugli over . Il giocatore rosso B (primo ruolo) parte in pressione sul giocatore A che effettua un controllo orientato in direzione opposta all’avversario e trasmette la palla al compagno C, il quale effettua un contro-movimento prima di ricevere. Il giocatore A si muove in sovrapposizione, C scarica il pallone a B, che dopo la pressione partecipa al gioco (secondo ruolo) . Il giocatore B passa la palla sul movimento di A che si prepara per il cross. Il giocatore C si propone per ricevere il cross marcato dal difensore D (occorre lavorare anche sui movimenti di smarcamento su cross) . Ripetere l'esercitazione attaccando dal lato opposto. L’esercizio può essere svolto in base ad altre combinazioni di gioco.

15Mag/13Off

Ciao Presidente

Ti vedo dietro quell'obiettivo, pronto a fissare nel tempo i momenti di unione che ci hai regalato, legando indissolubilmente le nostre vite alla tua.
Ricordo i tuoi sorrisi al termine delle partite vinte, i tuoi rimproveri per imparare dagli errori, le tue telefonate serali e il tuo sostegno nelle difficoltà. Gli anni passano inesorabilmente e, per quanti sforzi io faccia, alcuni ricordi si sbiadiscono, ma la tua amicizia e la tua passione per il calcio sono sempre vive e nitide nella mia memoria.
La verità è che mi manca un amico. Ripenso a quando mi hai fotografato con i miei compagni diciassette anni fa e con i miei giocatori alle prime esperienze da allenatore. Vorrei che fossi ancora tra noi per scherzare e rievocare i successi ottenuti sul campo.
Vorrei tutto questo, ma so che non è possibile e allora mi aggrappo a un sogno. Ti immagino ancora dietro l'obiettivo prima di una nuova foto e, mentre una lacrima scende sul mio viso, ti rivolgo lo stesso saluto di sempre... Ciao Presidente.

Giuseppe
15 maggio 2013

Giovanissimi U.S. Roccalumera (Stagione Sportiva 1995-1996)

Giovanissimi U.S. Roccalumera (Stagione Sportiva 1995-1996)

Allievi A.S.D. Roccalumera (Stagione Sportiva 2003-2004)

Allievi A.S.D. Roccalumera (Stagione Sportiva 2003-2004)

 

23Mar/11Off

Allenare l’aggressività… su allenatore.net

ALLENATORE.NET - MARZO 2011 - N° 84Allenatore.net, importante e stimata rivista elettronica specializzata in contenuti per allenatori di calcio, pubblicherà sul n. 84 di marzo 2011 il mio lavoro sull'aggressività calcistica con tutte le esercitazioni, completo di descrizioni, varianti e illustrazioni. Il mio contributo sarà disponibile online, gratuitamente e in formato PDF, dal 25 marzo con il titolo "Stimolare l’aggressività del calciatore. Le esercitazioni per allenare individualmente e collettivamente agonismo ed aggressività".

L'elaborato è strutturato in modo tale da enucleare gli aspetti più rilevanti dell'aggressività nel gioco del calcio, comprendendo anche alcuni consigli metodologici da applicare alle semplici esercitazioni proposte ed illustrate.

Questo contributo, inserito dalla redazione di Allenatore.net nel palinsesto di Marzo, costituisce solo una piccola parte delle mie idee e si pone principalmente due obiettivi. Il primo consiste nel dare continuità ai miei due articoli sul tema (prima parte e seconda parte). Il secondo è rappresentato dal feedback dei lettori, poiché credo fermamente che la condivisione di idee sia fondamentale per migliorarsi.

Attendo i vostri commenti.

Giuseppe

17Feb/11Off

Allenare l’aggressività… parte seconda

 

Vincenzo IaquintaPrima di iniziare, è doveroso fare una piccola premessa. Sono trascorsi oltre due anni dal mio primo articolo sull'aggressività calcistica (pubblicato il 28 maggio 2008),  tuttavia ancora oggi molti mister mi scrivono per complimentarsi del lavoro, chiedere consigli, saperne di più o semplicemente confrontarsi. Con questo nuovo articolo riparte un progetto personale a cui tengo particolarmente, con il quale spero di coinvolgere un elevato numero di allenatori di calcio, desiderosi di dare il proprio contributo. Buona lettura.

Dopo il successo, in termini di partecipazione e gradimento, dell'articolo "Allenare l’aggressività… si può", pubblico con estremo piacere la seconda parte sull'aggressività calcistica, con  il feedback ottenuto dai lettori/commentatori del mio primo lavoro ed un'altra esercitazione dello stesso tipo.

Cercherò di riassumere l'opinione dei lettori inserendo tre brevi commenti che reputo "rappresentativi":

Reputo l'aggressività una qualità molto importante e fondamentale nel calcio moderno, anche per i più giovani. A partire da quale categoria si possono inserire esercitazioni sull'aggressività?

È un argomento che mi ha sempre interessato anche se finora poco "pubblicizzato". Hai effettuato anche test sull'aggressività per valutare l'effettivo miglioramento con le tue esercitazioni?

La motivazione verbale è molto importante durante la partita. Le sole esercitazioni sono sufficienti a portare un giocatore verso un rendimento migliore in termini di aggressività?

Questi commenti introducono alcuni aspetti non discussi nella prima parte. Provo a rispondere brevemente, rispettando l'ordine di cui prima.

Non credo che si possa identificare una categoria in particolare per iniziare a proporre esercizi sull'aggressività e sono convinto che la sensibilità del tecnico sia fondamentale in questo senso. L'allenatore, che sta a contatto con il proprio gruppo, deve capire cosa è realmente adatto e utile per migliorarsi, perché non esistono ricette universali.

Non ho mai pensato a test che possano restituire dati oggettivi e scientifici (ammesso che esistano) sull'aggressività della mia squadra, ma ho sempre valutato in modo più o meno empirico i progressi dei miei giocatori in tal senso.

Allenare l'aggressività non significa tralasciare l'incitamento verbale, la motivazione, i colloqui individuali e di gruppo, piuttosto mira  al continuo miglioramento del livello di aggressività collettivo e del singolo, senza il quale ogni forma di stimolo verbale non sarebbe efficace.

Allenatori, addetti del settore e semplici appassionati di calcio hanno pienamente appagato la mia richiesta di opinioni e commenti ed il fatto che non ci siano state risposte sussiegose o travisanti del concetto di aggressività mi ha riempito di gioia. Adesso, però, occorre abbandonare i convenevoli e proseguire negli aspetti tecnici che più interessano coloro che amano questo sport.

Una "nuova" esercitazione per l'aggressività

Allenare l'aggressività - Esercitazione n. 2La prima esercitazione per allenare (o stimolare) l'aggressività si basava su un concetto estremamente semplice: impedire all'avversario di calciare. La proposta illustrata in questo articolo prevede l’impiego del portiere e inserisce anche il tiro in porta tra gli obiettivi tecnici dell’allenamento. Essenzialmente, essa richiede al giocatore che attacca di saper gestire la “pressione psicologica” generata dal ritorno dei difensori avversari sulla palla ed essere animato da un solo pensiero: andare dritti verso la porta e segnare.

I giocatori sono disposti in tre file rivolte verso la porta e portiere in area. Il giocatore che attacca (rosso) parte da posizione centrale e deve arrivare sulla palla, posta in prossimità di un quadrato, prima dei due avversari (blu), che partono rispettivamente da destra e da sinistra (quindi lateralmente rispetto all’attaccante), resistere all’eventuale pressione o tentativo di intervento, uscire dal quadrato e tirare in porta. I giocatori blu possono contrastare il giocatore rosso solo all’interno del quadrato. Inizialmente, i giocatori blu esercitano una pressione semiattiva sull’attaccante ovvero senza poter intervenire sulla palla. Successivamente, i difensori potranno diventare attivi.

Ogni allenatore è libero di modificare l'esercitazione in base alle esigenze e alla propria fantasia, creando numerose varianti utili a stimolare ulteriormente i giocatori in merito ad alcuni aspetti tecnici. Ecco alcuni esempi:

  • Il giocatore che attacca può essere vincolato ad eseguire un determinato numero minimo (o massimo) di tocchi prima di uscire dal quadrato.
  • Il giocatore rosso può essere contrastato anche oltre il quadrato.
  • Si può impiegare un numero differente di difensori, ad esempio un solo giocatore, e prevedere un punto di partenza diverso.
  • La palla, anziché essere collocata in un punto, può essere calciata verso il quadrato da un compagno del giocatore rosso che compie un movimento corto-lungo prima di partire.

Il tempo e lo spazio di gioco dipendono sostanzialmente dalle caratteristiche dei nostri giocatori e dall'obiettivo fisico prefisso. Personalmente, preferisco far svolgere esercizi di questo tipo ad alta intensità, prevedendo più ripetizioni, possibilmente organizzate in due o più serie, alternate con pause attive. Nulla vieta di effettuare l'esercitazione nella fase iniziale della seduta, anche come attività propedeutica ad un'esecuzione intensa; in quest'ultimo caso, occorre modificarne le modalità al fine di scongiurare la possibilità di infortuni.

Consigli metodologici

Un buon tecnico deve sempre considerare e saper gestire i parametri fondamentali del calcio: spazio e tempo. Non è un compito facile quello di individuare gli spazi e i tempi più adatti allo svolgimento di una esercitazione e l'aggressività non si sottrae a questa logica. Tuttavia l'allenatore deve attingere alle proprie conoscenze e alla propria esperienza per qualificare e quantificare al meglio le proposte somministrate al gruppo di giocatori con cui lavora e che solo lui conosce a fondo. Per tali motivi ho preferito dare solo alcune indicazioni piuttosto che uno schema preciso, poiché solo il particolare contesto in cui si opera (categoria, qualità e quantità dei giocatori, obiettivi, etc) può guidare il tecnico a definire i parametri essenziali.

Un consiglio che voglio dare riguarda la formazione delle coppie o dei gruppi per lo svolgimento delle esercitazioni. Le proposte per l'aggressività necessitano, forse più delle altre, di una particolare attenzione sotto questo aspetto, quindi sarebbe opportuno un esame accorto delle qualità dei nostri giocatori e una decisione conforme agli obiettivi prefissi. La composizione dei gruppi deve tener conto delle caratteristiche tecniche, tattiche, atletiche e soprattutto psicologiche ("tenace" o "svogliato", "combattivo" o "arrendevole", etc) del calciatore. Ad esempio, nel caso di una partita a tema, si può pensare di formare squadre verosimilmente bilanciate, con giocatori "aggressivi" e "non aggressivi" distribuiti in egual misura. Probabilmente questa potrebbe essere la scelta più equilibrata, ma non è detto che sia la migliore e nulla ci vieta di sbilanciare parzialmente o totalmente i gruppi in base ai nostri scopi.

Valutare o "misurare" l'aggressività dei nostri giocatori richiede tempo, quindi si potrebbe pensare ad un uso differito delle esercitazioni appena esposte, a meno che ci si trovi a lavorare con un gruppo ben conosciuto fin dall'inizio. In realtà, credo che le esercitazioni si possano proporre subito e valutarne gli esiti per un feedback immediato, da usare come dato e termine di confronto per le applicazioni future.

Conclusioni

Il focus delle esercitazioni non è innovativo, bensì propositivo, poiché esse possono costituire la base per nuove idee e proposte più complesse. Come per ogni esercitazione, le varianti possono scaturire dalla fantasia del tecnico oppure dai suggerimenti degli stessi giocatori, se stimolati adeguatamente.

Il documento digitale aggiornato con tutte le esercitazioni, completo di descrizioni, varianti e illustrazioni, sarà a disposizione di coloro che ne faranno richiesta via e-mail e, preferibilmente, lasceranno o invieranno un commento. La forma di divulgazione del documento verrà comunicata nei prossimi giorni.

L'aggressività non è un requisito assoluto, ma una "misura" ed è proprio su questo livello che dobbiamo lavorare. Non possiamo pensare di averla o non averla, bensì occorre sempre sfidare se stessi per raggiungere un livello più alto. La consapevolezza, da parte del tecnico e dei giocatori, di aver raggiunto un buon risultato in termini di aggressività, può dare al gruppo grande forza e soprattutto l'intelligenza di saper usare una qualità così importante nella misura giusta, in base alle situazioni che si presentano in campo.

Il vostro feedback sarà fondamentale per proseguire in questa strada e intraprenderne altre. Prossimamente, comunicherò le nuove iniziative con le quali  mi auguro di interessare molti allenatori di questo fantastico sport.

Giuseppe

Aggiornamento (22 marzo 2011): la rivista elettronica specializzata Allenatore.net pubblicherà l'articolo sull'aggressività calsicistica completo di descrizioni, varianti e illustrazioni. Esso sarà disponibile gratuitamente a partire dal 25 marzo sul sito della rivista.

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